In occasione della 24ª edizione di Pitti Fragranze, la Maison Lorenzo Villoresi ha presentato Vol d’Abaris, il nuovo Eau de Parfum che nasce da un incontro tra ricerca olfattiva, materia e immaginario mitologico. La nuova fragranza rappresenta inoltre un momento importante per la Maison fiorentina: è infatti la prima creazione realizzata da Alessandro Villoresi, che entra così nel percorso creativo della casa fondata da Lorenzo Villoresi.

Il progetto nasce nel rispetto di quella visione artigianale e artistica che da sempre contraddistingue le collezioni della Maison. Alessandro Villoresi ha completato la propria formazione nel mondo della profumeria a Grasse, dopo gli studi universitari, approfondendo in particolare la creatività, la ricerca e la conoscenza delle materie prime.
Con Vol d’Abaris prende quindi forma il suo primo esordio creativo per la Maison, un debutto che si inserisce nella storia di un marchio nato a Firenze e costruito attorno alla ricerca sulle materie aromatiche e alla libertà creativa.


Il mito di Abaris
Alla base della nuova fragranza c’è un riferimento alla mitologia: Abaris, l’indovino e taumaturgo iperboreo, sacerdote di Apollo e suo protetto, considerato capace di attraversare i cieli su una freccia d’oro. Una figura avvolta nel mito, associata a un’idea di viaggio e di leggerezza, che diventa lo spunto per costruire una fragranza dalla personalità luminosa.
Il cuore di Vol d’Abaris è affidato alla vaniglia, un prezioso estratto selezionato per la sua purezza. Attorno a questa materia si sviluppa una composizione morbida e avvolgente, nella quale emergono sfumature di fiori preziosi, accordi cipriati e musk.
La vaniglia non viene quindi interpretata soltanto nella sua dimensione dolce e gourmand, ma diventa il punto di partenza di una costruzione più articolata, arricchita da contrasti e sfumature che ne ampliano la profondità.
«È una scia luminosa di note ricche e avvolgenti come un manto di seta dorata e cangiante. Sensualità ed eleganza. L’aroma sublime della vaniglia si corona di sfumature di fiori preziosi, di note cipriate e di musk», racconta la Maison nel presentare la nuova creazione.
L’arrivo di Alessandro Villoresi nel percorso creativo della casa rappresenta un passaggio significativo per una realtà che da oltre trent’anni lega il proprio nome alla cultura del profumo.
Fondata da Lorenzo Villoresi a Firenze nel 1990, la Maison ha sviluppato nel tempo una propria identità attraverso l’uso di ingredienti di qualità, la produzione interna e una particolare attenzione alla ricerca. Ogni fragranza nasce così dall’incontro tra la conoscenza delle materie prime e una dimensione più personale e artistica della profumeria.


Il mondo del profumo raccontato dal Museo Villoresi
La stessa attenzione verso la cultura delle materie aromatiche trova una particolare espressione nel Museo Villoresi, ospitato nella sede storica di via de’ Bardi 12, a Firenze.
Inaugurato nel 2019, il museo è concepito come un percorso dedicato all’universo del profumo, dove storia, botanica, materie prime e creatività si incontrano attraverso un’esperienza multisensoriale. Il visitatore può così avvicinarsi non soltanto alle fragranze, ma anche agli ingredienti e ai processi che stanno alla base della loro realizzazione.
Uno degli spazi centrali del percorso è l’Osmorama, una vera biblioteca olfattiva che raccoglie una grande varietà di odori, naturali e sintetici, antichi e contemporanei. Attraverso postazioni dedicate è possibile esplorare resine, incensi, spezie, agrumi, fiori e altre materie utilizzate nella profumeria.
Il percorso prosegue anche all’aperto, nel Giardino degli Aromi, affacciato sull’Arno nei pressi di Ponte Vecchio. Qui trovano spazio oltre 80 specie di piante aromatiche, tra agrumi, rose, gelsomino, gardenia, osmanto, frangipane, vetiver e patchouli.
Il museo diventa così una sorta di chiave di lettura dell’universo Lorenzo Villoresi: un luogo in cui comprendere il valore delle materie prime e il complesso processo attraverso cui un odore può trasformarsi in una composizione olfattiva.
