Musica, gusto e teatro si sono intrecciati domenica 8 febbraio al Teatro del Sale di Firenze, nell’ambito di Fuori di Taste, con una serata che ha celebrato la regione Marche attraverso uno dei suoi figli più illustri: Gioacchino Rossini.
L’evento, organizzato da LINFA – Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche, in collaborazione con il giornalista Leonardo Romanelli, ha proposto una riuscita cena-spettacolo, capace di raccontare l’anima di un territorio con un linguaggio colto, ironico e profondamente sensoriale.
Protagonista della serata è stato il Pastiche Rossiniano, uno spettacolo che ha saputo rendere omaggio al compositore marchigiano non solo come genio musicale, ma anche come appassionato cultore della tavola. Rossini, celebre per aver trasformato il piacere gastronomico in un’estensione della propria creatività artistica, è diventato il filo conduttore di un racconto in cui lirica e sapori hanno dialogato senza soluzione di continuità.


Sul palco del Teatro del Sale – spazio simbolico dove palcoscenico e cucina da sempre dialogano – si sono esibiti la soprano Valentina Corradetti, il baritono Giacomo Medici e il pianista Massimiliano Caporale, dando vita a uno spettacolo elegante e giocoso. Il rigore tecnico dell’esecuzione si è alternato a momenti più leggeri e teatrali, restituendo un Rossini vivo, brillante e sorprendentemente contemporaneo, capace di emozionare e far sorridere il pubblico., A calcare la scena il giornalista Leonardo Romanelli che ha accompagnato gli ospiti in un percorso tra identità regionale e savoir-faire artigiano con il talk “Le Marche ed il savoir faire artigiano”, dialogando con le note liriche del Pastiche. Un momento di confronto che ha rafforzato il legame tra cultura, territorio e produzione, valorizzando il lavoro delle imprese marchigiane presenti.

Alla serata hanno partecipato infatti sei imprenditori in rappresentanza della collettiva marchigiana organizzata da LINFA per la Camera di Commercio delle Marche e Regione Marche, nell’ambito della convenzione 2025-2026 finanziata dal PR Marche FESR 2021-2027, a sostegno dei processi di internazionalizzazione.

La cena, curata dal Teatro del Sale in collaborazione con LINFA, ha tradotto in chiave gastronomica lo spirito del Pastiche Rossiniano, proponendo piatti ispirati alle ricette amate dal compositore e realizzati con materie prime marchigiane, affiancate da preparazioni della tradizione regionale. Dai primi iconici come i maccheroni con cacio e burro fino al celebrato filetto alla Rossini, il percorso culinario ha reso omaggio a una cucina opulenta ma raffinata, in perfetta sintonia con la musica.


A completare l’esperienza, una selezione di vini marchigiani – tra cui Verdicchio di Matelica Riserva Docg, Offida Pecorino Docg, Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc, Colli Maceratesi Ribona Doc, Lacrima di Morro d’Alba Doc.



E’ stata una serata in cui le Marche si sono raccontate attraverso l’arte, il gusto e la convivialità, dimostrando come la cultura enogastronomica possa diventare spettacolo e racconto identitario. Un tributo a Rossini che, tra pentagramma e piatti, ha confermato quanto musica e cucina parlino, da sempre, la stessa lingua.
