Il 13 dicembre a Siena presso il polo museale S. Maria della Scala, in occasione dell’anniversario per festeggiare i 75 anni dell’Accademia della Vite e del Vino, è stato presentato un libro celebrativo e si è svolta una tavola rotonda moderata da Alessandro Torcoli giornalista con la presenza dei massimi esperti, Lamberto Frescobaldi, Piero Mastroberardino, Riccardo Cotarella, Donatella Cinelli Colombini, Giuseppe Liberatore, sul tema delle sfide future da affrontare per la produzione vinicola tra clima, ricerca, consumi e promozione.

L’Accademia Italiana della Vite e del Vino, nacque proprio nella città del Palio il 30 luglio del 1949, con il decreto di costituzione firmato dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi con un atto del notaio senese Antonio Ricci.
Il focus della tavola rotonda può così essere sintetizzato: “il fermento per i nuovi stili di consumo, per le sfide climatiche, per la necessità di fare squadra e investire nel turismo. Un fermento che deve essere controllato e dove la ricerca si gioca un ruolo fondamentale”.

Il presidente dell’Accademia, Prof. Rosario Di Lorenzo, ha spiegato che “tutti noi abbiamo piena consapevolezza delle numerose, nuove e complesse sfide che il comparto deve affrontare. Dobbiamo essere capaci di rispondere, non assumendo posizioni ‘totemiche’, alle richieste ed esigenze dei vari operatori della filiera, del mercato e dei consumatori, senza correre il rischio di perdere il significato e il valore storico e culturale del vino”, rivestendo il ruolo – ha continuato – di “una organizzazione capace di garantire un reale pluralismo delle opinioni, un confronto di idee libero da condizionamenti e basato su conoscenze scientifiche”.
Per raccontare la storia prestigiosa dell’Accademia è stato presentato il volume “Accademia Italiana della Vite e del Vino: 75 anni di storia” curato proprio dal Presidente Rosario Di Lorenzo, e da vari Accademici tra cui Angelo Costacurta, Vincenzo Gerbi, Davide Gaeta, Giusi Mainardi.
