IN ARRIVO A GENNAIO 2025 “PIEVE” UNA NUOVA DENOMINAZIONE IN ETICHETTA PER IL VINO NOBILE DI MONTEPULCIANO

Da gennaio 2025 debutta la nuova tipologia del Vino Nobile di Montepulciano per rilanciare la piramide qualitativa, che avrà in etichetta la menzione “Pieve”.

L’idea del Vino Nobile di Montepulciano “Pieve” (in aggiunta alle esistenti denominazioni Vino Nobile di Montepulciano e Vino Nobile di Montepulciano Riserva), è nata grazie ad uno studio organizzato che ha richiesto il consenso e la partecipazione collettiva di tutti i produttori di vino. Le aziende che hanno aderito al progetto sono oltre il 50% circa 50 aziende. La prima annata in commercio, la vendemmia 2021, uscirà a gennaio 2025.

Nella nuova tipologia di “Vino Nobile di Montepulcianoè consentita la menzione “Pieve” in etichetta e si potrà indicare una delle dodici UGA (unità geografiche aggiuntive). Per fregiarsi della menzione “Pieve” deve rispettarsi un disciplinare più restrittivo, in forza del quale le uve devono provenire da vigneti con altitudine compresa tra 250 e 600 m. s.l.m. , all’interno del Comune di Montepulciano, esclusa la zona pianeggiante della Val di Chiana; deve essere prodotto con uve proprie ed i vigneti utilizzati devono avere almeno 15 anni di età, considerando l’anno dell’impianto, con la seguente composizione: Sangiovese (denominato localmente prugnolo gentile) minimo 85%. Possono inoltre concorrere fino ad un massimo del 15%, i seguenti vitigni complementari: Canaiolo nero, Ciliegiolo nero, Mammolo nero, Colorino nero (solo per quest’ultimo max 5%.); non sono ammessi vitigni internazionali e a bacca bianca. La resa di uva ammessa per la produzione designata con la menzione “Pieve” non deve essere superiore a 70 q. e devono assicurare al vino un titolo alcolometrico minimo di 13% vol., e un’acidità totale 5g/litro. Immissione al consumo, dopo tre anni di maturazione obbligatoria a partire dal 1 gennaio successivo alla vendemmia. Affinamento 36 mesi minimo di cui almeno 12 mesi in legno, con libero utilizzo del formato e della tipologia. Segue periodo in bottiglia di ulteriori 12 mesi.

Dopo essere affinati in legno e prima di essere imbottigliati, i vini dovranno essere valutati da un Comitato interno composto da tecnici ed enologi che ne giudicheranno il possesso della qualità attitudinale a divenire “Pievi” e potrà essere sottoposto all’esame chimico fisico ed organolettico solo al termine del periodo di affinamento in bottiglia. Le partite di Vino Nobile Di Montepulciano candidate ad ottenere la menzione “Pieve” non giudicate poi idonee dalla Commissione di Assaggio, se preventivamente richiesto dai detentori delle stesse, potranno essere comunque etichettate come Vino Nobile Di Montepulciano.

Le 12 zone, definite nel disciplinare di produzione UGA (Unità geografiche aggiuntive), cui si potrà anteporre la menzione “Pieve” in etichetta sono le seguenti:

Pieve di Ascianello ( ZONA NORD)

Pieve di Badia (ZONA NORD)

Pieve di Caggiole (ZONA NORD)

Pieve di Cerliana (ZONA NORD-EST)

Pieve di Cervognano (ZONA SUD-EST)

Pieve di Gracciano (ZONA NORD)

Pieve Le Grazie ( ZONA NORD)

Pieve di San Biagio (ZONA OVEST)

Pieve di Sant’Albino (ZONA SUD)

Pieve di Sant’Ilario (ZONA SUD-EST)

Pieve di Valardegna (ZONA SUD-EST)

Pieve di Valiano (ZONA EST)

Da un punto di vista sedimentologico il territorio di Montepulciano è diviso in quattro macro aree: quello collinare che da Montepulciano degrada verso la Val di Chiana, caratterizzato da sedimenti del Pliocene marino; quello delle aree a contatto con la Val Di Chiana, caratterizzato da sedimenti dei terrazzi fluvio lacustri; quello pianeggiante della Val di Chiana; quello collinare di Valiano caratterizzato da sedimenti di origine fluvio lacustre, pleistocenici.

Altra novità è stato l’inserimento a partire dall’annata 2021 su tutte le bottiglie del vino Nobile di Montepulciano dell’indicazione aggiuntiva “Toscana” in etichetta sotto il nome del vino, che si è resa necessaria ed opportuna per eliminare ogni possibile confusione, soprattutto nella grande distribuzione e all’estero, con il Montepulciano di Abruzzo.

photo credits Consorzio Vino Nobile di Montepulciano