La settima edizione di Champagne Experience si è confermata un grande successo, con oltre 6000 presenze, tra espositori, operatori del settore e appassionati, durante i due giorni di kermesse. Champagne Experience, manifestazione di riferimento in Italia e in Europa dedicata alle più famose bollicine francesi, si è svolta nei padiglioni di Modena Fiere il 20 e 21 ottobre, organizzata da Excellence SIDI, realtà che riunisce 21 tra i maggiori importatori e distributori di vini e distillati di eccellenza.

La manifestazione quest’anno ha visto la partecipazione di 167 maison, con oltre 900 etichette in degustazione, con un ampio numero di master class di approfondimento. Da sottolineare, tra le novità, due importanti presenze a Modena: quella del presidente dell’Union des Maisons de la Champagne, David Chatillon, e del presidente del Syndicat Général des Vignerons de la Champagne, Maxime Toubart, che hanno dato il loro contributo nel corso della due giorni, a supporto di un evento che rappresenta un unicum in Europa.
“Questo evento rappresenta un’opportunità per rafforzare ancor più i legami tra la tradizione vitivinicola francese e il mercato italiano” conclude Maxime Toubart, presidente del Syndicat Général des Vignerons de la Champagne. “La nostra visita a Champagne Experience ci ha permesso di comprendere come il mercato italiano valorizzi e apprezzi lo champagne. Il livello di interesse dimostrato dai professionisti presenti alla due giorni è stato entusiasmante. Ringraziamo gli organizzatori per l’accoglienza riservataci e per aver creato un ambiente così unico e stimolante”.

A Modena Champagne Experience i produttori vengono distribuiti in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne : Côte des Bar, Vallèe de la Marne, Montagne de Reims, Côte des Blancs oltre alle Maison classiche riunite in una specifica area) per offrire al visitatore un’esperienza sensoriale coinvolgente e un supporto culturale di alto livello.
E’ stato possibile degustare i vini di grandi maison e piccoli vigneron con centinaia di etichette, tra i quali: Thiénot, Paul Bara, Bruno Paillard, Henri Giraud, Ayala, Marguet, Jacquesson, de Venoge, Pannier, Encry Veuve Blanche Estelle, Louis Roederer, De Sousa, Larmandier-Bernier, Palmer & Co, Paul Clouet, Charles Heidsieck, Leclerc Briant, Claude Cazals, Delamotte, Francis Boulard. Un’occasione per approfondire la cultura dello Champagne e incontrare alcuni produttori francesi presenti.
Tra le varie masterclass ho partecipato a quella di Adrien Bergère e la sua interpretazione dello Chardonnay, Relatore Adrien Bergère.

La filosofia di Adrien Bergère è di esaltare al massimo la ricchezza del terroir della Maison con idee innovative, ha introdotto il suo stile nella creazione della liquer e l’utilizzo di botti e barrique per un affinamento volto a migliorare e arricchire ancora di più gli Champagne della Maison, con vinificazione prevalentemente parcellare.
45 ettari di vigneti così suddivisi: 35 ha situati nella Vallée du Petit Morin, 5 ha nella Côte des Blancs, 5 ha in Sezannais, le varietà sono 70% chardonnay , 20% Pinot noir, 10% Meunier.

La masterclass si è improntata sul fare una comparazione dello chardonnay dei vari territori.
Vini in degustazione:
- Blanc de Blanc Solera 100% Chardonnay reserve perpetuelle:
- Les Vignes De Nuit 100% Chardonnay parcellare :
- Blanc De Blanc Gran Cru 100% Chardonnay Grand Cru
- Les Peignottes 100% Chardonnay Grand Cru -parcellare.
- Blanc De Ferebrianges – 100% Chardonnay Coteaux Champenois
La successiva masterclass quella di Virgin T. Relatore: Ferdinand Pougatch-Taittinger.

La storia della famiglia V.Taittinger, 200 anni di storia, 8 generazioni di viticoltori che fanno parte dello champagne, prima azienda a fare il metodo brut nature. Virginie, figlia di Claude Taittinger, amministratore delegato di Taittinger per 46 anni e di Catherine de Suarez d’Aulan, la cui famiglia ha posseduto PIPER-HEIDSIECK dal 1851 al 1988. Virginie Taittinger è stata geneticamente programmata per diventare una dame dello champagne, entra nel 1986 a far parte dell’azienda al fianco di suo padre per più di 20 anni dove ha appreso tutte le tecniche di produzione e commercializzazione internazionale. Dal 2015 suo figlio Ferdinan Pougatch, si è unito nell’avventura.

Vini in degustazione:
Blanc de Blancs Grand Cru, varietà 100% chardonnay dosaggio 4gr/L extra brut 6 anni sui lieviti,maturazione, Inox 60% (fermentazione malolattica) 10% botte di rovere; 4 Cru 100% Grand Cru: Choully, Avize, Oger e Oiry, vendemmia 2019, 2018: vivace molto teso, minerale verticale.

Blanc de Noirs 2015, varietà: 66% Chardonnay e 34% Pinot Meunier, dosaggio 4g/L extra brut, 3 Cru: 80% Premier e Grand Cru: Verzy, Vertus e Chambrecy, maturazione Inox (50%fermentazione malolattica) millesimato 8 anni sui lieviti vendemmia 2015 al naso mandorla fresca, note di pasticceria e ribes, al palato molto fresco, teso, verticale.

Brut Nature millesimato 2009 varietà: 70% Pinot Noir, 20% Chardonnay e 10% Pinot Meunier, Dosaggio 0 g/L (Brut Nature) invecchiamento minimo 12 anni sui lieviti, vendemmia 2009, maturazione: inox (100% fermentazione malolattica) 12 crus/85% 12 crus/85% Premier e Grand Cru: 2009 anno caldo e solare vendemmiato 2 settimane prima per mantenere il massimo della freschezza, messo in bottiglia 2010, 12 anni sui lieviti. Al naso biscotto, toast, brioche, burro. Al palato rotondo e setoso.

Rosè: varietà 30% Pinto Noir, 55% Chardonnay e 10% Pinot Meunier, 5% Bouzy vinificato come vino rosso, dosaggio 7 gr/L (Brut) invecchiamento minimo 4 anni sui lieviti, vendemmia 2019, 2018; 7 Cru – 75% Premier e Gand Cru, maturazione inox (50% fementazione malolattica) botte di rovere 10%. Al naso note di marmellata di fragola, in bocca si esprime con più vigore, nota floreale, un po’ agrumato, teso, con un finale di nota speziata.

Gran Cru 2011 varietà 50% Pinot Noir e 50% Chardonnay, dosaggio: 4 gr/L (Extra Brut), invecchiamento minimo 10 anni sui lieviti, vendemmia 2011, maturazione inox (100% fermentazione malolattica) 1Cru/100% Grand Cru Verzenay. In questo caso la permanenza sui lieviti è 12 anni: eleganza, freschezza e potenza.

Grande Cuvèe 6 Ans V2 sei anni sui lieviti 6 anni dopo la sboccatura; 20000 bottiglie prodotte; varietà: 70% Pinot Noir, 20% Chardonnay e 10% Pinot Meunier, dosaggio 5 gr/L (Extra Brut), invecchiamento: 6 anni sullle fecce e minimo 6 anni dopo la sboccatura, vendemmia 2008 e vini di riserva (2007); maturazione: inox (100% fermentazione malolattica) 12 crus / 85% Premier e Grand Cru. Al naso note di zenzero e note legate all’ ossidazione.

