L’appuntamento per l’Edizione n. 22 di Pitti Fragranze, il salone dedicato al mondo della profumeria artistica internazionale, è dal 13 al 15 settembre 2024 alla Stazione Leopolda di Firenze.
Sono 180 i brand, perlopiù provenienti dall’estero, che hanno confermato la loro partecipazione a questa edizione, dei quali 60 tra nomi nuovi e rientri, I principali paesi di provenienza sono: Francia, Stati Uniti, Regno Unito, Turchia, Germania, Emirati Arabi, Spagna, con marchi che arrivano anche da Armenia, Australia, Corea del Sud, Austria, Barbados, Croazia, Danimarca, Giappone, India, Lituania, Norvegia, Olanda, Oman, Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Russia, Senegal, Singapore, Svezia, Svizzera.

L’installazione di quest’anno è “The Sound of Fragrance”, che andrà in scena nello spazio Alcatraz della Stazione Leopolda di Firenze a cura della giornalista e vicecaporedattore beauty a D La Repubblica Paola Gariboldi e della giornalista e content creator Susanna Macchia. Due saranno i percorsi che immergeranno lo spettatore in esperienze sensoriali astratte e innovative: un sentiero sarà dedicato al silenzio, olfattivo e musicale, l’altro al suo opposto, al rumore nel profumo e nella musica. Ci saranno anche due fragranze create appositamente da maître parfumeur per l’occasione, la Silence Fragrance firmata da Sonia Constant e la Noise Fragrance firmata da Cristiano Canali.

Le tracce musicali delle due esperienze sensoriali sono ideate dal compositore Alessandro Meistro. Con suoni, luci, parole, materie naturali e vapori creati ad hoc lo spettatore sperimenterà in un’inedita chiave interpretativa i due sillage, inseguendo quell’ideale visione che guida i nasi alla creazione, quell’immagine sincretica che nella loro mente inseguono per arrivare all’alchimia espressiva finale. Profumi e musica si confrontano da sempre – nell’antichità dove erano utilizzati insieme per elevare lo spirito, come nella contemporaneità tanto che sono moltissime le fragranze che si ispirano a musiche –, mantenendo entrambi ancora un’aura misteriosa. Due sensi, quelli dell’olfatto e dell’udito, che perlustrano l’invisibile e si sottraggono alla dittatura dell’immagine, sfuggono a video, scatti fotografici e schermi. E condividono lo stesso linguaggio: note, armonia, ritmo, composizione, accordi.


