Il Ristorante Golden View è un locale storico in pieno centro a Firenze, che si estende per 550 metri quadrati, lungo la sponda sinistra dell’Arno, straordinariamente affacciato su Ponte Vecchio e il corridoio vasariano, di fronte agli Uffizi.

Golden View, è stato aperto nell’aprile del 2002 da Tommaso Grasso, già noto professionista nel settore, che tuttora lo conduce insieme alla moglie Sara Taccetti.

Fin da fuori si rimane colpiti dalla vetrata dove si scorge una pescheria a vista con prodotti ittici mediterranei e in particolare siciliani come i famosi gamberi rossi di Mazara e il gambero viola.
Entrando troviamo un lungo bancone in legno di ulivo e marmo di Carrara che ci conduce alla zona gastronomia, con una vasta scelta di salumi, fra cui prosciutti da tagliare a mano e una selezione di formaggi italiani ed esteri; proseguendo, troviamo il banco di lavoro della Pastry chef Caterina Saraò, i suoi dolci che sono quasi un’opera d’arte, con un bilanciamento di sapori tra dolce, salato, acido, cremoso, croccante, che rendono ogni assaggio dolce, ma mai troppo dolce.

photo credits The Bloom Lab – Mirko Rossi
La cucina del Golden View vede alla sua guida l’executive chef Andrea Candito, di origine napoletana, la cui passione è nata dalla propria famiglia di ristoratori. Ha maturato poi la sua esperienza in ristoranti stellati: il Ristorante dell’Hotel Pellicano a Porto Ercole, il Ristorante Arnolfo a Colle Val D’Elsa, con la Chef Entiana Osmenzesa, per poi approdare appunto al Golden View.

Il menù è da lui elaborato con una costante ricerca della materia prima rigorosamente di stagione.
I suoi piatti iconici sono: i “Tortelli di ragù genovese, cime di rapa e provola affumicata” ricordo della sua infanzia in Campania, altro piatto significativo del suo percorso professionale, è la “Bistecca di sedano rapa, tartufo, scalogno agrodolce ed erba cipollina”, che dà risalto al mondo vegetale, come appunto il menù denominato “dal mare e dalla terra, dall’orto”.
Per l’occasione lo chef ci ha creato un menù degustazione in modo da poter assaggiare più piatti, tratti anche dal sopra citato menù:
cocktail di benvenuto, sulla base di un Gin Fizz shakerato con succo di limone e zucchero liquido, aggiunta pompelmo fresco, soda al pompelmo rosa, decorato con arancia disidratata con una piccola rosa selvatica e fiori di violette.

- ostrica Krystale cotta a carbone con scalogno marinato in aceto di Villa Calcinaia e olio al finocchietto selvatico.

- zuppetta di crostacei con rape, puntarelle fresche e erba cipollina

- capasanta scottata su una base di lenticchie con pomodoro, spuma di patate, alloro e cecina croccante

- tortelli ripieni di ragù genovese, alla base spuma di friarielli cime di friarielli leggermente scottate e provola affumicata

- Risotto vegetariano: carciofi, topinambur, nocciole e maggiorana

- bistecca di sedano rapa accompagnata da una crema di sedano rapa, cremoso all’erba cipollina dello scalogno in agrodolce e tartufo bianchetto

- filetto alla Rossini, pan di spagna speziato, riduzione di Marsala, foie gras e tartufo bianchetto accompagnato da spinacino fresco.

Dolci:
- Sablè, frangipane all’arancia, crema alla vaniglia e mousse alla cannella.

- Nocciola, chutney di mela e cioccolato bianco

Il Ristorante vanta anche una cantina privata, con circa tremila etichette diverse, che si trova a pochi passi, in un fondo del XV secolo, in quelle che un tempo erano le stalle del Palazzo Capponi.

Trattasi di ambiente, nato dalla passione per il vino di Tommaso Grasso, insieme al suo storico Wine manager Paolo Miano, ideale per far riposare ed invecchiare il vino.
Vi si trovano etichette anche prestigiose, che riposano in Cantina in attesa di essere aperte e raccontante nelle degustazioni: fra le tante Sassicaia, Solaia, Tignanello, Chateau d’Iquem, Brunello di Montalcino Biondi Santi e Soldera.

photo credits The Bloom Lab – Mirko Rossi
Un altro esercizio attiguo e comunicante con il Ristorante è “La Forneria”, forno e pizzeria napoletana, nata nel 2023, sempre di proprietà di Tommaso Grasso: fantastiche pizze create dai maestri pizzaioli partenopei Antonio Avino e Gennaro Ruggiero, nonché sfizi come arancini, crocchette, frittate e montanarine. Dai suoi tavoli si può godere del medesimo panorama su Ponte Vecchio.

Ogni giorno lì viene sfornato il pane fresco per entrambe le attività, Forneria e Golden View: ovviamente sia il pane, sia le pizze sono vendute anche per asporto.

Sopra il Ristorante, si trova anche l’hotel più piccolo del mondo, costituto da una sola suite, affrescata dai madonnari fiorentini, con terrazza affacciata su Ponte Vecchio, dove è possibile soggiornare od organizzare eventi privati, pranzi, cene romantiche in terrazza o all’interno, a cura sempre del Ristorante.

photo credits Andrea Pistolesi
GOLDEN VIEW
via de’ Bardi n. 58/r – Firenze
Tel. 055-214502
